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La crosta, inizialmente tenera, elastica e di colore paglierino, si indurisce e si scurisce col tempo, mentre la pasta ingiallisce e si asciuga diventando più compatta. Ottimo con la polenta. |
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| Esistono
due tipologie di questo formaggio: quello dolce, dalla pasta cremosa,
colore bianco avorio, con muffe grigio-verdi, sapida e dal gusto dolce
e burroso, e quello piccante, la cui pasta si presenta con erborinatura
più diffusa e aromi più pronunciati. |
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DICEMBRE Mese del Puzzone di Moena |
Questo
magnifico formaggio dal nome veramente particolare è originario dei
comuni di Moena e Campitello di Fassa, in Trentino Alto Adige. La sua
particolare potenza olfattiva viene messa immediatamente in luce dal
nome italiano che gli è stato attribuito. È un formaggio a pasta semicotta,
tenero, a forma cilindrica, prodotto con latte vaccino. |
La
crosta tenera è di colore bruno con sfumature arancio; la pasta, uniformemente
occhiata, è morbida e odorosa; il sapore dolce con retrogusto amarognolo
si fa più intenso e piccante con il procedere della stagionatura. |
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GENNAIO Mese del Bettelmatt |
Uno
dei formaggi più pregiati e introvabili della tradizione alpina. Nato
originariamente nel Canton Ticino, si produce in pochi esemplari, in
alcune aree limitate che comprendono l’Alpe Bettelmatt ai confini con
la Svizzera, la Val Formazza e alcune zone delle province di Como e
Varese. |
Formaggio
a pasta cotta e morbida il Bettelmatt è prodotto con latte vaccino intero
o parzialmente scremato per affioramento. Dal gusto dolce, con delicati
sentori di fieno, si può gustare sia nature, come formaggio da tavola,
oppure, se invecchiato, può essere un formaggio da meditazione, accompagnato
da un rosso piemontese. |
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FEBBRAIO Mese del Castelmagno |
Questo
squisito formaggio da tavola oggi è diventato il “Re” dei formaggi piemontesi.
Prodotto nell’omonima provincia di Cuneo, rientra nella categoria dei
formaggi a denominazione di origine controllata. A pasta cruda, semidura talvolta erborinata, il Castelmagno si presenta in forme non molto larghe ma molto alte, specialmente se raffrontate al diametro. Viene preparato con latte vaccino ed eventuali piccole aggiunte di latte ovino e/o caprino. |
Il
gusto è delicatissimo, fine e moderatamente salato, se è poco stagionato;
saporito forte e piccante con la stagionatura e con lo sviluppo delle
caratteristiche muffe. |
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MARZO Mese del Taleggio |
Specialità
dell’Italia settentrionale, e precisamente della Val Taleggio, questo
gustoso formaggio a denominazione tipica è uno dei fiori all’occhiello
delle valli bergamasche. A pasta cruda, cremoso, a forma parallelepipeda quadrangolare, il Taleggio è interamente prodotto con latte vaccino intero, ma talvolta anche pastorizzato, che conferisce più elasticità alla pasta. |
Il
sapore è inconfondibile: dolce, leggermente aromatico, che si fa piccante
nelle forme più mature. Ottimo come formaggio da tavola, è anche indicato per coprire tartine da servire con l’aperitivo. |
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APRILE Mese della Mozzarella ed affini |
Mozzarella
di bufala, Fiordilatte e Burrata sono tutti formaggi a pasta filata
originari principalmente della Campania, fatta eccezione per la Burrata
che è una delle specialità pugliesi più note. La Mozzarella di bufala, considerata la perla dei formaggi italiani viene prodotta con latte di bufala, caratteristica che la differenzia dal Fiordilatte classico di latte vaccino. |
La
Burrata, “Regina” dei latticini di tutto il mondo, riconoscibile per la
sua curiosa forma a pera, è invece preparata con latte vaccino intero
e panna freschissima. Il sapore delicato, dolce e fragrante è la costante che accomuna questi tre formaggi, da gustare al naturale o appena insaporiti da sale e un pizzico di pepe macinato fresco, che ne esaltano l’aroma di fermenti lattici. |
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